I video di quella clamorosa rimonta parigina li ha consumati a forza di guardarli durante la sua breve fuga a Ibiza. Eppure, Carlos Alcaraz fatica ancora a metabolizzare l’impresa compiuta al Roland Garros contro Jannik Sinner. Dal nuovo Media Center del Queen’s Club di Londra, tappa inaugurale della sua stagione sull’erba in vista di Wimbledon, lo spagnolo confessa tutto il suo stupore. “Li guardo e li riguardo, ne ho parlato con i miei amici, ma è ancora difficile per me credere di aver vinto quella partita. Mi sembra impossibile”, racconta il murciano. Si presenterà all’All England Club con i gradi di campione in carica e neo-re della terra rossa francese, consapevole che l’altoatesino resterà l’ostacolo principale per la riconquista del trofeo londinese. La loro rivalità ha toccato vette altissime in Francia, culminando in un match diventato subito simbolo di resistenza, dove Alcaraz è riuscito a ribaltare uno svantaggio di 0-40 annullando ben tre match point.
Nessun vantaggio psicologico su Jannik
Nonostante il bilancio degli scontri diretti veda ora lo spagnolo avanti per 8-4, con una striscia aperta di cinque successi negli ultimi due anni, Carlos sceglie la via dell’umiltà. Conosce bene il peso di certe sconfitte in finale e, sfoggiando il suo consueto sorriso da ragazzo con i piedi per terra, allontana l’idea di essere entrato nella testa del numero uno al mondo. I due si conoscono bene, sono in buoni rapporti pur non essendo amici intimi. “Non ho parlato con lui dopo Parigi, ma immagino quanto gli abbia fatto male quella finale”, spiega Alcaraz. Il tennis, però, è uno sport che non concede tregua e non lascia tempo per disconnettersi o rimuginare, perché c’è sempre un’altra partita importante dietro l’angolo. Secondo lo spagnolo, Jannik imparerà dalla situazione e tornerà in campo con motivazioni inedite. L’erba esalta le caratteristiche tecniche di Sinner, rendendolo di fatto il candidato naturale per arrivare in finale a Wimbledon e puntare al titolo.
L’inserimento di Arthur Fils
Mentre l’attenzione globale è calamitata dal duopolio Sinner-Alcaraz, il circuito ATP sta assistendo al prepotente ritorno di Arthur Fils, pronto a scardinare le gerarchie in questa stagione 2026. Rimasto fermo per sette mesi a causa di un infortunio alla schiena, il talento francese ha ripreso a giocare a ritmi impressionanti. Dopo aver raggiunto l’atto conclusivo a Dubai, si è spinto fino alle semifinali del Miami Open, dove affronterà Jiri Lehecka per un posto in finale. A colpire non sono solo i risultati, ma l’atteggiamento in campo. Se giocatori di altissimo livello come Taylor Fritz, Alex de Minaur e Ben Shelton sembrano spesso battuti in partenza, schiacciati dall’aura dei primi due della classe, Fils non si lascia minimamente intimorire dalle situazioni o dagli avversari.
Una mentalità da predestinato
Il francese porta con sé una sicurezza nei propri mezzi che sfiora la sfrontatezza, un’attitudine palese nella folle sfida vinta contro l’amico Tommy Paul in Florida. La partita è stata una vera battaglia agonistica risolta in tre set, tutti decisi al tie-break, in cui Fils ha annullato ben quattro match point all’americano. “È o lui o me. Beh, preferisco quando sono io”, ha dichiarato con freddezza a fine gara. Ha la presenza scenica di una superstar e il tennis per mettere in difficoltà chiunque. Fino a questo momento, le sue uniche battute d’arresto in stagione sono arrivate esclusivamente contro giocatori della top 10, cedendo il passo a nomi come Auger-Aliassime, de Minaur, lo stesso Alcaraz e Alexander Zverev. A due sole partite da quello che potrebbe essere il torneo più importante della sua carriera, Fils sta dimostrando di avere le carte in regola non solo per entrare nell’élite del tennis, ma per diventare la vera spina nel fianco di Sinner e Alcaraz.