Non si tratterà forse di una rivoluzione totale, ma la direzione tracciata dall’Inter per la prossima sessione di mercato è inequivocabile. La dirigenza punta a svecchiare un organico arrivato col fiato corto al termine della stagione. L’idea è quella di lasciar partire profili ormai logori per fare spazio a innesti freschi, giovani in grado di esplodere e di inaugurare un nuovo ciclo vitale. Questo ragionamento trova la sua massima espressione nel reparto arretrato, dove il volto della squadra potrebbe mutare radicalmente nel giro di pochi mesi.

Il destino dei veterani è appeso a un filo. Francesco Acerbi, ad esempio, potrebbe salutare Milano, un’ipotesi rafforzata dall’addio di Simone Inzaghi. Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare di un possibile approdo del centrale all’Al-Hilal, proprio alla corte del suo ex tecnico, anche se per ora mancano conferme ufficiali. Il suo contratto scadrà a fine giugno del 2026, ma il club si è riservato l’opzione di risolverlo con un anno di anticipo, verosimilmente dopo l’impegno nel Mondiale per Club. Anche Stefan de Vrij si trova in una situazione incerta, seppur speculare. L’olandese andrà in scadenza a fine stagione, eppure la società può prolungare l’accordo di un altro anno grazie a una clausola inserita al momento dell’ultimo rinnovo. Visto il piano iniziale di trattenere soltanto uno dei due esperti difensori, la sua permanenza appare oggi l’opzione più concreta.

Il tesoretto Bisseck e i nuovi volti per la retroguardia Poi c’è il capitolo Yann Bisseck. Nel suo caso a dettare legge non sono le scadenze contrattuali, ma le pure e semplici dinamiche di mercato. Sbarcato in nerazzurro due anni fa per circa 7 milioni di euro versati all’Aarhus, il tedesco si è rivelato una scommessa stravinta. Oggi il suo valore è quantomeno quintuplicato, prospettando una plusvalenza quasi automatica. Diversi top club europei hanno messo gli occhi su di lui. Davanti a un’offerta da 35-40 milioni, Marotta non si limiterebbe a valutarla, ma finirebbe con ogni probabilità per accettarla.

Per la retroguardia che verrà, il nome in cima alla lista dei desideri è quello di Giovanni Leoni. Giovanissimo, ma già pronto e con margini di crescita spaventosi. Cristian Chivu lo ha seguito con estrema attenzione negli ultimi mesi, lanciandolo al centro della difesa senza più toglierlo. L’Inter, in realtà, lo bracca da tempi non sospetti, ancor prima del suo passaggio dal Padova alla Sampdoria. È il profilo che incarna alla perfezione la filosofia imposta da Oaktree. A conti fatti, fa una certa impressione notare i ben diciannove anni di differenza all’anagrafe che separano lui e Acerbi.

Nel frattempo, ad Appiano Gentile si è rivisto Tomas Palacios. Il classe 2003 è rientrato da un prestito semestrale al Monza, esperienza che gli ha permesso di incrementare un minutaggio fin lì nullo. Più complicata appare invece la pista che porta a Cristhian Mosquera del Valencia. Sul classe 2004 è in forte pressing il Lipsia, pronto a garantirgli fin da subito lo spazio in campo che lo spagnolo reclama. La dirigenza continua inoltre a monitorare Koni De Winter, difensore del 2002 di proprietà del Genoa. Basterebbero un paio di questi innesti per abbassare l’età complessiva del reparto di una trentina d’anni, assicurandosi un futuro solido e decisamente più sostenibile.

L’eccezione alla regola d’oro: l’assalto a Goretzka Se in difesa regna incontrastata la linea verde, a centrocampo la strategia prende una piega decisamente inaspettata. La proprietà americana di Oaktree, notoriamente restia a concedere contratti onerosi a giocatori over 30, è infatti pronta a chiudere un occhio. Nel mirino c’è Leon Goretzka. Il centrocampista trentunenne si appresta a lasciare il Bayern Monaco a parametro zero il prossimo giugno, nonostante sia stato impiegato con discreta regolarità da Vincent Kompany nel corso dell’annata. I bavaresi non sembrano affatto intenzionati a offrirgli il rinnovo.

Beppe Marotta ha subito fiutato l’affare, inserendo l’ex Schalke 04 in cima alla sua personalissima lista della spesa estiva. L’Inter si trova attualmente in pole position per assicurarsi le prestazioni del tedesco. La proprietà ha compreso l’importanza di bilanciare la freschezza dei giovani con il peso specifico di chi ha calcato i più grandi palcoscenici internazionali, dando di fatto il via libera formale all’operazione. Un colpo a costo zero che andrebbe a completare il mosaico nerazzurro, mescolando sfacciataggine giovanile ed esperienza in vista del nuovo corso.