Una serata di pura follia al “Meazza” nega all’Inter la gioia del primato solitario. I nerazzurri, chiamati a vincere per scavalcare il Napoli e prendersi la vetta della classifica, sbattono contro una Lazio mai doma e contro i propri fantasmi, in un 2-2 che lascia l’amaro in bocca a Simone Inzaghi. Ma il calcio non si ferma: mentre a Milano si placano le polemiche, l’attenzione si sposta già sul prossimo, imminente big match che vedrà protagonista la Juventus contro un’altra formazione biancoceleste.
Illusione Bisseck, poi si scatena la tempesta
Il primo tempo a San Siro è un crescendo di tensione. La gara si sblocca solo allo scadere della prima frazione, quando Bisseck trova la zampata vincente di sinistro sugli sviluppi di un corner, battendo Mandas e mandando l’Inter al riposo sull’1-0. Un vantaggio che sa di beffa per la Lazio, che poco prima aveva gettato alle ortiche l’occasione più nitida del match: Isaksen, lanciato a rete in solitaria, ha sparato incredibilmente addosso a Sommer, graziando i padroni di casa.
Nella ripresa, il copione cambia drasticamente. Baroni ridisegna la Lazio, toglie Isaksen e getta nella mischia l’eterno Pedro. La mossa paga subito: lo spagnolo, servito da Vecino, gela San Siro con il gol dell’1-1. L’Inter accusa il colpo ma ha la forza di reagire grazie a Dumfries, sempre più fattore determinante per i nerazzurri. L’olandese svetta su un piazzato di Calhanoglu e riporta avanti i suoi, regalando l’illusione del sorpasso in vetta.
Var, rigori e nervi tesi: il finale è un thriller
Quando la partita sembrava incanalata, ecco l’episodio che cambia la storia. Castellanos tenta un sombrero in area, la palla incoccia sulla mano di Bisseck e l’arbitro Chiffi, richiamato al monitor, non ha dubbi: è rigore. Dal dischetto si presenta ancora Pedro, freddissimo. Il suo destro è angolato, Sommer intuisce ma non ci arriva: 2-2.
Saltano completamente gli schemi e, soprattutto, i nervi. Le panchine diventano incandescenti, tanto che sia Inzaghi che Baroni vengono espulsi per proteste reiterate. In un clima surreale, con sette minuti di recupero, l’Inter ha l’occasione colossale per vincerla. Arnautovic, subentrato nel finale, diventa protagonista in negativo: prima si divora un gol fatto a cinque centimetri dalla porta su sponda di Acerbi, poi fa esplodere lo stadio segnando il 3-2, ma l’urlo strozzato in gola dal guardalinee per un fuorigioco che vanifica tutto. Finisce così, tra rimpianti e polemiche.
Verso Juventus-Lazio: le scelte di Spalletti e Sarri
Non c’è tempo per rifiatare. Archiviato il pareggio di Milano, il palcoscenico si sposta immediatamente sulla prossima sfida che vede la Juventus ospitare la Lazio, in un incrocio che promette scintille e scelte tecniche intriganti.
A Torino è tutto pronto per il calcio d’inizio. Luciano Spalletti schiera la sua Juventus con un modulo offensivo che vede David unica punta supportato da un tridente di qualità composto da Cambiaso, McKennie e il talento turco Yildiz. A centrocampo le chiavi sono affidate a Locatelli e Thuram, mentre in difesa, davanti a Di Gregorio, agirà la linea a quattro con Kalulu, Bremer, Koopmeiners adattato e Cabal.
Risponde la Lazio guidata da Maurizio Sarri con il classico 4-3-3. Provedel tra i pali, difesa con Marusic e Tavares sugli esterni. A centrocampo regia affidata a Cataldi, coadiuvato da Taylor e Basic. In avanti, tridente leggero e tecnico con Isaksen, Pedro (ancora lui, instancabile) e Maldini.
Dove seguire il match L’attesa è finita. Il calcio d’inizio è fissato per le 20:45 ora italiana (disponibile su DAZN Italia). Per gli appassionati che ci seguono dall’estero, la copertura è garantita da un’ampia rete di broadcaster: negli Stati Uniti diretta su Fox Deportes e Paramount+, mentre nel Regno Unito la sfida sarà visibile su TNT Sports 1. Una notte di grande calcio che si preannuncia imperdibile.