IstanbulPonte

24 gen MAMMA LI TURCHI: TO LEAVE

IstanbulPonte
Tornato. Ebbene sì, Erasmus finito. Che poi in realtà ti resta addosso per sempre perchè quello che hai imparato in Erasmus non lo dimenticherai tanto facilmente. Ma non sei più là, la gente se n’è tornata allo stesso modo in cui era arrivata, e tu con loro. Eppure, nonostante tutto sembri essere a sfavore, nonostante io abbia appena detto arrivederci a un sacco di gente sparsa per tutto il mondo, nonostante dai 13 milioni di abitanti a cui ero abituato sia passato a 7000 anime, nonostante la giornata non sia più scandita dai miei orari ma dagli orari della famiglia, bè, io proprio non riesco a esser triste. Pensa se non l’avessi mai vissuta. Cavolo allora sì che non mi sarei dato pace! Se non avessi avuto il coraggio di lanciarmi e partire, immaginate diamine quanto mi sarei perso?! Manco riesco a fare una stima, ma TANTO. Perchè l’erasmus è tanto, in tutto. Tanto divertimento, tanti viaggi, tanto studio (ebbene sì, maledetti quelli che m’avevan detto il contrario), tanta nuova gente, tante esperienze, tanto alcool. Tanta Vita.

Avrei voluto scrivervi più spesso dalla città sospesa su due continenti, quell’incredibile Istanbul che prima di partire manco avrei saputo localizzare su una cartina geografica. Ma lei t’avvolge, t’ingloba, ti fa suo, e devi correre, restare al passo, non voltarti e camminare. Non c’è semaforo rosso che tenga, devi andare. Il clacson suona ad ogni tua minima esitazione, un canto dall’alto ti ricorda per 5 volte al giorno quanto tu sia un nonnulla in quell’immensità. Passi vicino al mare e ti senti impotente, perchè è bellisimo. Gabbiani. O traghetti, petroliere, velieri, barchette, motoscafi. Dì mare, e poi dì sole, e hai descritto l’essenza di Istanbul. La città dei tramonti che non dimentichi, dei panorami mozzafiato, dei bar all’ultimo piano “così vediamo tutto da lassù”.

Non è una vacanza, affatto. Con l’Erasmus non visiti una città, in erasmus la vivi. Giorno per giorno diventa parte di te, impari a trovarne gli aspetti migliori, i posti più accoglienti, i più ubriachi, i più spartani, i più lussuosi, i più “tuoi” e quelli meno. Impari che generalizzare non serve a niente perchè tanto sai benissimo che non esistono due persone uguali a questa terra. Impari che se non te la sai cavare da solo tutto è più difficile, e anche più pericoloso. Imapari che se dici “Merhaba” ai turchi spunta un sorriso a sessantaquattro denti per la tua voglia e disponibilità ad essere parte di loro. Impari che da lontano l’Italia è molto più bella che da vicino, ma che alla fine chi la lascerebbe mai definitivamente? I colori, i paesaggi, la cucina, la gente, la bellezza, quella vera italiana, quella è solo nostra, e non c’è politico che tenga che possa scalfirla.

E’ stato tanto, e spero che un giorno lo sia anche per voi. Non pensateci troppo e partite. VIVRETE.

DancingFUN 
 


Mirko Tosoni
mirko_toso@yahoo.it

Marketing, advertising e comunicazione sono la sua passione e si vede, traspare in tutto ciò che fa. Con un background economico e uno sfondo cosmopolita come l'affascinante Istanbul ci stupirà ogni giorno con imperdibili curiosità.



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