18 feb Facebook vittima di hacker

Gli “attentati” online in America non risparmiano nessuno: anche Facebook è stato di recente vittima di hacker alla caccia di password e informazioni personali. Il mese scorso era toccato a Twitter, al Wall Street Journal e al New York Times; ora invece è Facebook ad essere finito sotto attacco da parte di alcuni hacker. A rivelarlo è lo stesso social network, che però rassicura i suoi utenti affermando che i dati del miliardo di “amici” non sono stati compromessi.

facebu--U190175342349924G-140x197Per ora si parla di un attacco “sofisticato” perpetrato attraverso i computer portatili di alcuni dipendenti. Un’operazione criminale molto ambiziosa, dal momento che FB è il social network più grande al mondo, con oltre un miliardo di “amici”. Tuttavia, sono proprio i vertici dell’azienda di Zuckerberg a rassicurare il suo enorme pubblico, facendo sapere che «non ci sono prove che i dati degli utenti siano stati compromessi».

L’attacco al social network è avvenuto nello scorso mese di gennaio, attacco che è stato perpetrato ai danni di alcuni dipendenti dello stesso social network. I computer infettati sono stati subito bonificati e controllati, per capire se qualche dato sensibile fosse stato rubato. “Non appena abbiamo rinvenuto la presenza di un codice maligno abbiamo avvertito le autorità e avviato un’ampia indagine che è ancora in corso. Non ci sono prove che i dati degli utenti siano stati compromessi”.

Da allora sono in corso indagini ampie. «Non appena abbiamo rinvenuto la presenza di un codice maligno abbiamo avvertito le autorità e avviato un’ampia indagine che è ancora in corso». E dalla quale non sono emerse «prove» della compromissione di dati personali.

Facebook spiega quindi che l’attacco è avvenuto quando alcuni dei suoi dipendenti, tramite i loro computer portatili, sono entrati su un sito di uno sviluppatore. I laptop sono stati “contagiati” e successivamente “bonificati”. Facebook ha in memoria dati personali, e quindi sensibili, di un miliardo di persone e al suo interno ha squadre specializzate con il compito di individuare e rispondere a eventuali attacchi, che di recente negli Stati Uniti hanno riguardato anche Twitter, oltre che alcuni siti governativi e la Fed.

Proprio Twitter agli inizi di febbraio ha comunicato che gli account di 250.000 dei suoi clienti erano stati vittima di pirati informatici «sofisticati». Nel prevenire possibili attacchi «abbiamo successo nella maggioranza dei casi», mette in evidenza Facebook, precisando di essere al lavoro» costantemente e a stretto contatto con gli ingegneri all’interno della società, con altre aziende e con le autorità per imparare il più possibile dall’attacco ricevuto e cercare di prevenire incidenti simili in futuro.

Ad ogni modo, tutti gli esperti di informatica americani, alla luce di questo nuovo attacco, hanno lanciato l’ennesima esortazione a tutti i naviganti a prendere le precauzioni necessarie: cambiare password di frequente, aggiornare continuamente il proprio sistema anti-virus e evitare siti controversi, di dubbia origine e scarsa credibilità, dietro cui si potrebbe celare un hacker.

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Giacomo Tampalini
giacomo.tampalini@alice.it

Solare e divertente, appassionato e intraprendente, professionale e disponibile. Tecnologia e news dal mondo sono la sua specialità. Il suo più grande debole? Gli angeli di Victoria's Secret!



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