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24 ott IN VISITA AL MUSEO DELLA FOTOGRAFIA

Si dice che in principio fu la luce. Un bagliore nato dal vuoto, un’esplosione di energia proiettata nello spazio e nel tempo. Miliardi di particelle impazzite, lanciate a briglia sciolta, veloci e testarde. Tanto testarde da insistere nella loro corsa a perdifiato per secoli, così ruffiane da sedurre l’occhio di chi – invano – ha cercato di catturarle, fermarle, ammirarle per quello che sono. Ma loro corrono, scappano, indugiano giusto il tempo di colorare il mondo, tratteggiare sagome, ombreggiarne i contorni. Corrono nello spazio, impattano lievi su tutto ciò che incontrano, sinuose si infilano tra le lenti delle macchine fotografiche per ripresentarsi, un attimo dopo, sulla pellicola. La lingua di fuori in segno di scherno.

La storia della fotografia è anche questo. L’anelito di un istante catturato, quell’unico (magico) momento in cui la luce si presta al gioco e, fedele, restituisce un’immagine destinata a durare nel tempo.

A Brescia, in via San Faustino, esiste un luogo in cui il racconto dell’indagine fotografica museo fotoè dolcemente custodito proprio da chi, della fotografia, è profondamente innamorato. È il Museo Nazionale della Fotografia, una realtà attiva dal 1953 e che quest’anno festeggia il 60° anniversario: “un traguardo importante – spiegano il segretario Giambattista Pruzzo e il presidente Claudio Ceni – per questo piccolo museo che vanta, però, esposizioni di ogni epoca”. Nelle sale del museo è infatti possibile rivivere tutte le tappe del lungo viaggio che, dai primi esperimenti ai giorni nostri, han reso la fotografia un’arte a tutti gli effetti. Attualmente la sede ospita numerosi reperti preziosi (come la prima macchina fotografica del mondo, dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi), diverse tipologie di attrezzatura foto-cinematografica e per camera oscura, 8000 manuali del settore, più di 60 mila fotografie. Tesori che meritano di essere scoperti e apprezzati.

 

visite

 

Ecco perché, tra le molte altre iniziative, quest’anno il Museo inaugura il ciclo di visite guidate ad accesso libero organizzate dalla dottoressa Luisa Bondoni, laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Parma con una tesi in Storia della Fotografia. L’appuntamento è per le prime domeniche di ogni mese, con partenza alle ore 16. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti: esperti, fotoamatori, semplici curiosi. L’incontro dura poco più di un’ora ed è quindi accessibile anche ai più piccoli.

Il prossimo appuntamento è per domenica 3 novembre, ore 16.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 03049137 o consultare il sito ww.museobrescia.net. 
 


Giulia Bosi
bosi.giuli@gmail.com

simpatica e solare, laureanda in giornalismo e aspirante professionista, vi porterà nel cuore di Brescia, facendovi scoprire gli ultimi eventi e le ultime novità!



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