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05 dic The Lady is a Tramp – Puntata 7 – Morrissey & Iceberg

Preparatevi. Rispolverate tutta la vostra depressione e tutta la vostra acne adolescenziale, perchè oggi parleremo dell’uomo che vi ha fatto stare con la faccia addosso al cuscino per pomeriggi interi a piangere perchè Laura, quella stronza, vi aveva lasciato. Lei, comunque, non ascoltava gli Smiths. Perchè sì, oggi parleremo di Morrissey.

Steven Patrick Morrissey ha segnato un’epoca (e la sta segnando di nuovo, dato che stormi di giovani indie hanno ben pensato di ricominciare ad ascoltare gli Smiths), e può essere considerato uno degli uomini più eleganti d’Inghilterra dopo James Bond.

Lo stile del nostro amato cantastorie è semplice, poco ricercato, raffinato. Nella sua splendida gioventù era in controtendenza: nel decennio d’oro degli eccessi (gli ’80), Morrissey era un delicato ragazzo inglese, tutto pullover, t-shirt provocatorie ma non troppo, pantaloni in tela e occhiali. Non disdegna nemmeno giacca e cravatta, ma che ravviva con stampe grafiche. Insomma, una vera e propria icona di stile per donne e uomini: un po’ beatnik, un po’ radical chic. Lo stile “intellettuale” sembra un po’ un mix tra un Baudelaire e un Kerouac, non saprei spiegarmi meglio.

Una collezione che, a mio avviso, potrebbe far impazzire il nostro Mr. Morrissey è quella che Iceberg ha elaborato per la stagione invernale 12/13. L’uomo Iceberg è raffinato, ma non rigido. C’è un non so che di “casuale” negli accostamenti di colori e tessuti, quella allure che sembra voler dire “ho preso la prima cosa che ho trovato nell’armadio”. Ne risultano outfit semplici, magari impreziositi da un tocco grafico che non renda pesante la visione d’insieme, perfettamente in linea con lo stile di Iceberg e di Morrissey. Maglioni lunghi, bretelle, capelli corti, e ancora, cappotti leggermente a uovo, pantaloni alleggeriti: una splendida collezione che un po’ ricorda il leader degli Smiths, un po’ il James Dean privato ed introverso.

Morrissey sa di essere un oggetto del desiderio, afferma di non voler essere un controverso, lotta con una depressione che lo apre in due, parla di “produrre” arte. Essere Morrissey non dev’essere tanto facile. Diciamo che con un bel vestito e gli Smiths – che ripensandoci bene, così tristi non sono – la vita magari ti abbozza un sorriso. There is a light that never goes out, lo dice anche Morrissey.

 
 

Jennifer Guerra
jennifercoursonguerra@gmail.com

"A noi ci piace un casino confondere le idee, ma ci piacerebbe anche farvi ballare, ve lo garantisco"



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