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18 dic The Lady is a Tramp – Puntata 10 – Amy Winehouse & Jean Paul Gaultier

Amy Winehouse è stata una delle più grandi artiste degli ultimi anni. Facile a dirsi, una volta morta di morte misteriosa a 27 anni e definitivamente entrata nella leggenda. Effettivamente Amy è una leggenda. È l’ultima rockstar spenta troppo presto. Perchè Amy, stella del soul, era una rockstar a tutti gli effetti. L’ho amata e stimata, e la notizia della sua morte è stata un colpo duro da mandar giù. Si sono spese tante, troppe parole su di lei, e non voglio dilungarmi oltre. Le certezze che abbiamo è che Amy è stata una grande artista e che il suo stile sarà di ispirazione per numerose generazioni da qui in poi.

Tutti noi lo sappiamo bene: Amy non era certo una donna mozzafiato, ma seppe usare con saggezza le armi di seduzione di cui era dotata. Eyeliner portato all’eccesso, zigomi alti, beehive alla Priscilla Presley (nessuno ha mai capito se dentro ci fosse qualcosa), uno stile da pinup un po’ fuori dagli schemi, con tatuaggi e piercing. Amy era, nel suo eccesso, estremamente femminile: è questo il tratto che ha colpito di più l’amico e stilista Jean Paul Gaultier, che le ha dedicato un’intera collezione Primavera Estate 2012, pochi mesi dopo la sua scomparsa.

Costruire una collezione solitamente richiede un lavoro immane e lunghissimo. Anche se le stagioni che si susseguono hanno tempistiche abbastanza brevi tra di loro, solitamente il processo creativo – e pratico, perchè gli abiti non nascono solo dalla matita dello stilista – dura un anno intero. Probabilmente oggi Armani, Marc Jacobs e compagnia bella stanno decidendo cosa indosseremo tra 4 anni. A me questa cosa inquieta, non so voi. Fatto sta che c’è da presupporre che la sovracitata collezione fosse già nella mente di Gaultier ben prima della scomparsa di Amy. La sfilata ha sancito la “benedizione” di Amy nell’olimpo della moda. Gaultier non si limita semplicemente a riprodurre lo stile di Amy, ma lo plasma. In passerella sfilano tutti gli aspetti dell’artista: il lato romantico con lingerie in pizzo a vista, il lato raffinato con la corsetteria, il lato pop dai colori sgargianti, quello legato ai fifties con il look da pin up. La Amy celebrata da Gaultier è una Amy complessa, femminile, seducente, a tratti frenetica, gotica, misteriosa. Torna il velo, elemento che mancava da tempo nella moda; si reinventa la gonna a tubo, grande classico, rivestendola di pelle o vernice. Anche le chiome sono variegate: toni sgargianti, ciuffi ribelli, pennellate di bianco. Il trucco è il tocco finale e la firma di Amy. Uno splendido omaggio ad una grandissima artista.

 
 

Jennifer Guerra
jennifercoursonguerra@gmail.com

"A noi ci piace un casino confondere le idee, ma ci piacerebbe anche farvi ballare, ve lo garantisco"



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