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05 apr Feticci Rock – Puntata 5 – La t-shirt… di un altro gruppo

Mi sono sempre chiesta che sensazione si ha ad essere un membro di un gruppo super importante. Tralasciamo la vita di eccessi, sesso, droga e rock’n’roll: quello che mi chiedo è Come si sente Mick Jagger, conscio di essere uno dei più grandi cantanti della storia? A volte mi inghippo in ragionamenti del tipo Ma Roger Waters non sarà stanco di ascoltare solo i Pink Floyd? Credo nasca da questa esigenza di “deviare” che porta i rockers ad indossare spesso magliette di altri gruppi. D’altronde un po’ tutti noi (uso un plurale maiestatis) andiamo matti per le magliette delle band: ci fanno sentire di appartenere ad una sorta di grande famiglia felice, per la serie “se hai la maglietta sei dei nostri”.

Partiamo con la premessa che le t-shirt delle band si diffondono alla fine degli anni ’60, anche se ci sono molte eccezioni precedenti dovute alla Beatlesmania dilagante, che sfornava gadget dei fabfour – magliette incluse – ad oltranza.

Direi di partire con la più “scandalosa” delle t-shirt, ovvero quella indossata da Johnny Rotten quando ancora voleva gridare al mondo che il punk rock era la risposta. Prese di mira il gruppo più anti-punk a lui contemporaneo: i Pink Floyd. La maglietta generò un vero e proprio putiferio, con scene di guerriglia tra i progster e i punk. 35 anni dopo, Johnny, pentito, dichiara che i Pink Floyd in relatà “hanno fatto bella roba”.

johnnyrotten

Con gli anni ’80 esplode la mania delle t-shirt delle band. Nasce in questi anni la sacra legge del “NON METTERE MAI LA MAGLIETTA DEL GRUPPO CHE STA SUONANDO AL CONCERTO A CUI STAI ANDANDO”. Vi assicuro che per i fissati è un’eresia. Sarà anche per questo che le rockstar se ne guardano bene dall’indossare le loro stesse magliette ai loro live (che, a dirla tutta, è un po’ triste).

 

Joan Jett indossa una maglia dei Sex Pistols

Joan Jett indossa una maglia dei Sex Pistols

Un’altra maglietta storica è quella indossata da Kurt Cobain ai VMA del 1992. Scattò una vera e propria corsa per accaparrarsi la sua stessa t-shirt, che raffigura la copertina dell’album “Hi, how are you” del cantautore Daniel Johnston, che grazie a lui conobbe un enorme successo.

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Oggi, grazie alla grande distribuzione, è abbastanza comune vedere i nostri idoli rock’n’roll indossare le t-shirt di altre band. Così da farci sentire, nel segreto della nostra tee dei Sonic Youth, piccoli rocker per un giorno, giusto il tempo di metterla in lavatrice. 

Anthony Kiedis (RHCP) con una maglietta dei Ramones

Anthony Kiedis (RHCP) con una maglietta dei Ramones

Lana del Rey con una maglietta degli AC/DC

Lana del Rey con una maglietta degli AC/DC

 
 

Jennifer Guerra
jennifercoursonguerra@gmail.com

"A noi ci piace un casino confondere le idee, ma ci piacerebbe anche farvi ballare, ve lo garantisco"



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