12 nov Fashion Star #1: Michelle Obama

È il tema della settimana, dal 6 Novembre si parla solo di loro, della rielezione di lui e delle lezioni di stile che lei da ogni qualvolta appaia in pubblico. Piace agli stilisti, ai critici di moda e non solo, ma è anche stata mira di pesanti critiche…

Michelle Obama veste spesso low cost, fa acquisti on line dai siti più famosi e indossa per più volte lo stesso outfit.  Per festeggiare la rielezione del marito, ha scelto un abito di Narciso Rodriguez, proprio come aveva fatto in occasione delle elezioni del 2008. Un vestito bordeaux che aveva già sfoggiato in almeno due precedenti occasioni e che questa volta ha abbinato a una spilla in pendant, tacco basso e bolerino nero. Se quattro anni fa la first lady aveva scelto di abbinare il suo tubino rosso e nero ai colori dei vestiti delle figlie, quest’anno le cose sono andate diversamente.

“Promossa a pieni voti” commentano molti esperti di moda l’Adnkronos con queste parole il look della first lady americana, quello scelto per presentarsi, per la seconda volta, sul palco di Chicago dove Barack Obama ha pronunciato il suo discorso dopo la rielezione a presidente degli Stati Uniti d’America. Michelle ha indossato un abito firmato Michael Kors, già indossato in almeno due precedenti occasioni. Ma la first lady non è nuova, anzi è nota per riutilizzare abiti già indossati. “Una espressione di scaramanzia, più che riciclo, forse” che sottolinea come anche la qualità dell’abito gioca un ruolo di primaria importanza, un atteggiamento che “può essere anche interpretato come un invito al non consumo, oppure al consumo di qualità, perché deve durare. Di certo un messaggio di sostegno al made in Usa.

Ma anche per il vestito del momento, il quadrettato un po’ tovaglia “american pic nic” bianco e rosso indossato da Michelle Obama nell’abbraccio dell’anno, abbiamo qualcosa da dire. Si, sto parlando da quello indossato nella foto simbolo della vittoria elettorale di Barack Obama. Il vestitino è stato comprato da Michelle online, sul sito di moda  asos.com, per 89 dollari (69,90 euro circa). In saldo era sceso a 22 dollari e fino al 6 novembre era disponibile anche per spedizioni oltreoceano.  Ma ora, con la foto diventata record di tutti i tempi sui social media (777 mila retweet, condivisioni, su Twitter, 4 milioni di “like” su Facebook, che aumentano ogni secondo), ho controllato anche io il sito, ma ovviamente risulta esaurito.
BeCurious: L’immagine simbolo della vittoria di Obama se l’è scelta Obama stesso, lanciandola dal suo twitter molto a caldo. È stato però confessato che la foto è un fake. O meglio, un anacronismo. I due protagonisti sono autentici, ma tutto il resto con l’elezione non ha quasi nulla a che fare: la foto è stata scattata in Iowa, ad agosto, dove la first Lady era volata per dare sostegno al marito.
In realtà, non c’è bisogno di lavorare a Vanity Fair per intuire che l’immagine tanto romantica che sta facendo sognare ogni donna, con quel cielo terso e luminoso non poteva essere stata scattata nella notte elettorale: chi sarebbe tanto pazzo da indossare un abito così il 6 novembre a Chicago, a notte fonda e con 3 gradi di temperatura, quasi neve? Di certo non Michelle Obama, che anche questa volta, con 89 dollari, ha stravinto.

La scorsa estate Michelle ha scatenato pesanti critiche per il suo outfit sfoggiato all’appuntamento a Buckingham Palace, dove la famiglia reale ha tenuto un party pre-opening per tutti i rappresentanti politici delle nazioni. Chissà se si sarebbe mai immaginata che una giacchetta potesse scatenare un tale putiferio? In quest’occasione la first lady ha indossato una giacca-bustier dello stilista J. Mendel del valore di 6.800 dollari: un prezzo spropositato e vergognoso per un abito, se si considera la crisi nazionale che incombe. Così hanno tuonato testate giornalistiche e opinionisti di ogni genere contro la scelta inopportuna.
E non si tratta solo di gossip spiccio: a luglio era ancora tutto in gioco per la poltrona da presidente degli Stati Uniti. Le elezioni Usa sono il più grande spettacolo politico e mediatico del mondo, dove ogni minimo dettaglio può fare la differenza, soprattutto in fatto di soldi. Michelle ha lavorato sodo per appoggiare la campagna del marito, con mezzi di ogni genere: social media, apparizioni televisive, campagne contro l’obesità. Non era proprio verosimile che potesse perdere di credibilità per una giacca!!
“Era ospite della Regina, e quindi penso che sarebbe stato difficile aspettarsi che Michele Obama andasse con l’ultimo capo di un grande magazzino”, scrive una giornalista sul Washington Post. Una controversia infinita, che si potrebbe risolvere in modo quasi banale, se solo i malpensanti sapessero che gli stilisti sono soliti regalare i capi delle loro collezioni ai personaggi famosi. Soprattutto se gli abiti in questione non sono ancora in vendita. Si tratta di comunicazione e pubblicità anche per loro: non è importante che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli!

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Sonia Fornari
sonia_so@hotmail.it

CreAttiva, Critica, amante del vintage e del low cost, sempre alla ricerca di novità. Be Unique nasce dalla voglia di sperimentare, di creare un nostro spazio in cui comunicare e interagire con commercianti e clienti, vedere come scelgono, cosa piace e cosa no e aiutarli con i nostri consigli nel percorso che li porterà ad un acquisto. E' un progetto di web marketing, design e creatività.



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