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05 gen Cartolina da Dubai: otto passi nello sfarzo.

Dubai è un emirato che da nome ad una città di cui si parla per la prima volta nel 1095e di cui si continuerà a parlare sempre più, visto la rinascita che sta vivendo in questi ultimi anni.

Dopo la scoperta del petrolio e la fondazione degli Emirati Arabi Uniti, la città di Dubai è stata letteralmente imbottita di liquidità per rendere il luogo tra i più imponenti, lussuosi e solenni del mondo.
Governato dalla famiglia Al Maktum da quasi 200 anni (l’attuale emiro Mohamed bin Rashid è diretto discendente della famiglia Al Maktum), la città vive uno sviluppo vero e proprio dal 1992 in poi; tale procedimento viene attuato per sopperire all’esigenza di rendere la città il più moderna possibile.
Sommando l’intenzione di fondare Dubai sul turismo e delle liquidità pressochè illimitate; Dubai sorge sui soldi (tanti tanti tanti) degli sceicchi che investono e sul turismo che viene richiamato per ogni novità in atto nella città.
Tanto per farvi capire le dimensioni di questa grandezza, vi butto lì qualche dato: a Dubai ci sono il 23% di tutte le gru presenti nel mondo e La stessa città non è più ben definita, in quanto molte zone desertiche sono oggi in fase di edificazione.
In Dubai si assiste alla creazione di strutture uniche al mondo, sia per gli aspetti architettonici che per le dimensioni, che vengono costruite partendo dal gusto personale di uno sceicco qualsiasi che apprezza qualcosa in un determinato luogo della terra e decide di importarla in Dubai.

Ben coscienti che “bigger is better”; tutto ciò che viene importato a Dubai si basa sull’originale ma lo migliora, lo supera e addirittura lo sovrasta, sia per sfarzosità che per opulenza: di questo è un esempio la fontana di Dubai.Questa, su modello delle fontane di Las Vegas, accoppia i movimenti dell’acqua sparata a getti a musiche famose nel mondo e di varie regioni del Globo; si passa infatti dal sentire una canzone egiziana o una locale passando per una melodia orientale ed infine godersi la voce del nostro Bocelli o le note di Michael Jackson.
Vi assicuro che sono la fine del mondo, commoventi e straordinarie insieme; non riesci a non emozionarti di fronte ad uno spettacolo simile, i getti d’acqua sono talmente umanizzati nei movimenti che quando di sottofondo c’è “Thriller” sembra di vedere l’ombra del defunto re del pop muoversi nascosta dall’acqua.

Inoltre, è di ottobre 2012 la notizia che nel giro di due anni sorgerà a Dubai una copia del Taj Mahal (una delle sette meraviglie del mondo, tanto per intenderci) 4 volte più grande ed interamente in marmo che verrà adibita ad hotel con la possibilità di comprare anche degli appartamenti appartamenti; il costo? Oltre un miliardo di dollari.
Oltre a progetti importati da modelli preesistenti; dicevamo che a Dubai si trovano delle cose uniche al mondo, una di queste è il Burj Khalifa.
828 metri di altezza, di cui 636 abitabili, è l’edificio più alto mai realizzato dall’uomo: iniziato nel 2004 e finito nel 2009, è stato ufficialmente aperto al pubblico dal 2010; è talmente alto che non importa in quale punto circostante ti trovi, il Burj Khalifa è la prima cosa che vedi a distanza siderale e non riesci a non vederlo.
La notizia bella è che un appartamento quadrilocale costa allo stesso modo sia al primo piano sia all’ultimo, la notizia brutta è che costa 70 milioni di dhiram (14 milioni di €); per fortuna che c’è la crisi degli immobili.
Vederlo esplodere i botti alla mezzanotte di capodanno è stata un’emozione esagerata; io personalmente non riuscivo a smettere di scattare fotografie e me le sono riguardate per una buona mezzora da tanto è stato bello lo spettacolo; veramente fenomenale.

L’accoppiata Fontane-Burj Khalifa si trova nella zona Downtown, dove si erge anche il Dubai Mall; un centro commerciale che definire “immenso” è davvero un eufemismo.
Oltre a quello che puoi trovare in un centro commerciale di sceicchi, come ad esempio telefoni da 20mila€ o robe simili, la cosa straordinaria è lo SkiDubai: quattro piste da sci, un parco giochi e dei pinguini il tutto immerso nella neve; roba che puoi prendere il sole e fare il bagno la mattina per poi sciare il pomeriggio!

Altro palazzo imponente ed unico nel suo genere a Dubai è il Burj al-arab, la cosiddetta “Vela”; l’hotel più caro e lussuoso del mondo, 7 stelle.
Non ci sono entrato per ovvi motivi di sicurezza, è separato dal resto della spiaggia e per accedervi è necessario superare un ponte protetto da delle guardie, ma anche solo ammirarlo al tramonto è una cosa esagerata; è però possibile fare un aperitivo con buffet senza essere obbligati a soggiornare nell’hotel, il costo? 400 dhiram a testa, e finito il tempo dell’aperitivo tutti fuori.

Un’ulteriore curiosità a Dubai risiede nelle targhe delle auto: il loro numero identifica la loro importanza.
Basta essere vicino al parcheggio del Mall of the Emirates o del Dubai Mall per vedere una sfilata di auto di lusso: Porsche, Ferrari, Lamborghini, Aston Martin, Bentley, auto placcate in oro bianco o giallo.
Ma non sono le auto a fare la differenza, bensì le targhe; un’auto di lusso può infatti sfigurare agli occhi dei locali rispetto ad una banale Jeep con una targa particolare.
In genere le targhe a Dubai e negli Emirati Arabi Uniti sono costituite da 5 numeri; è tuttavia possibile acquistare targhe con un minor numero di cifre. A Dubai una targa con 1, 2 o 3 cifre, fa molto più status symbol dell’auto stessa; basti pensare che sua Eccellenza lo sceicco Mohammad Bin Rashid Al Maktoum utilizza per gli spostamenti quotidiani una Mercedes AMG Classe G (guidata personalmente), con targa numero 1 mentre suo figlio Rashid guida una Mercedes Classe G con targa numero 5.
Anche se targhe ad una cifra è praticamente impossibile trovarla, essendo tutte destinate ad appartenenti della famiglia reale, la notte di capodanno ho visto sfrecciarmi accanto una Mercedes Classe G AMG nerissima con la targa numero 6; che a Dubai è praticamente un ultra vip!

Ulteriore chicca è l’Hotel Atlantis, un albergo che sembra tirato fuori dal un film: oltre alle camere extralusso ed extraprotette (gli ascensori per accedervi sono chiusi al pubblico) al suo interno si trova un grandissimo acquario e nella hall si può ammirare una fantastica scultura in vetro di murano che sembra una fontana grondante di acqua coi colori che passano da freddi sul fondo a caldi sulla cima; bellissima da vedere.

Ho tenuto per ultima quella che per me è l’opera più strabiliante di tutta Dubai, La Palma Jumeirah.
Non è un monumento nè un hotel, non è una spiaggia nè una fontana; la Palma Jumeirah di Dubai è una penisola interamente costruita dall’uomo dove prima c’era solo e soltanto mare; è una delle penisole artificiali che stanno costruendo per aumentare la superficie costiera di Dubai.
Sopra ci hanno costruito hotel, appartamenti e ville di lusso; il tutto dove prima si stagliavano kilometri di acqua, per me è una cosa davvero fuori di testa.
Palma Jumeirah consiste di un tronco e di una chioma con 17 rami, racchiusi da una mezzaluna che costituisce un frangiflutti lungo 11 km; è lunga 5 km lungo l’asse e 5 km in trasversale. Incrementa di 56 km lo sviluppo costiero di Dubai.
 Per quel che riguarda l’intero complesso delle Palm Islands (Isole delle Palme), esse sono tre isole artificiali, Palma Jumeirah, Palma Jebel Ali e Palma Deira, antistanti Dubai: Palma Jumeirah e Palma Jebel sono già realizzate fisicamente, la prima è in fase di completamento e la seconda è ancora in fase di lavorazione, mentre la terza è agli inizi ed è ancora da realizzare da un punto di vista fisico.
Ciascuna isola avrà la forma di una palma, racchiusa da una mezzaluna e avrà un gran numero di centri residenziali, di intrattenimento e per il tempo libero. Le Isole delle Palme sono situate al largo della costa degli Emirati Arabi Uniti nel Golfo Persico e incrementeranno di 520 km le spiagge della città di Dubai.
Tutto il materiale utilizzato per costruire queste tre penisole (approssimativamente 100 milioni di m³ di sabbia e roccia per le prime due palme, 1 miliardo di m³ per Palma Deira) viene ricavato localmente negli stessi Emirati. Sulle tre isole risiederanno oltre 100 alberghi di lusso, ville e appartamenti esclusivi sul mare, porti, parchi acquatici, ristoranti, centri commerciali, strutture sportive e terme.
Disporre di liquidità infinite per qualsiasi progetto, spingere una città in mezzo al deserto verso lo sviluppo, costruire penisole sull’acqua, dare lavoro a migliaia di persone facendo leva su un conto in banca che non ha fine.
Andare a Dubai di questi tempi, tra alberghi di lusso e sceicchi coi macchinoni, ti fa capire ancor meglio che, per alcune persone in giro per il mondo, “crisi” non è altro che una parola del vocabolario; o forse nemmeno quella.

 
 


Giacomo Zobbio
jekstain@gmail.com

Studente di editoria, archivista delle dispense e co-fondatore del FUBplus. Simpatico, affabile e sempre disponibile; sa sempre cosa dire ed ha sempre una parola buona per tutti e per tutto. Twitter: @JekStain



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