03 nov 5am | curiosità alle cinque di mattina da chi si è svegliato troppo presto o non è ancora andato a dormire

Immaginate di essere belle, famose, in tour con la vostra band, e quando a “casa”, in un monolocale all’interno di un hotel newyorkese, condiviso con la vostra migliore amica.
E’ la vita di Christa Hillhouse e Shaunna Hall, rispettivamente bassista e chitarrista delle 4 Non Blondes.
Certo, con una vita così, di ragazzi se ne incontrano e portano a casa parecchi, e poi siamo negli anni ’90 e di occasioni ce ne sono in quantità. E le occasioni, si sa, mica vanno sprecate. Così le due decidono di fare un “accordo”: a giorni alterni lasciano la camera “libera” all’altra, che può così averla per un po’ di tempo tutta per sè (o quasi).
Bene, è il turno di Shaunna, che decide di star fuori dalla stanza con la sua chitarra, cercando ispirazione. E l’ispirazione arriva eccome, la Hall prende a canticchiare accompagnandosi con la chitarra e, giunta al ritornello, capisce di avere in mano qualcosa di buono e lo ripete.
Christa, colpita, smette di fare sesso, si riveste in fretta, ed esce (non scusandosi con il suo stupitissimo compagno) dall’amica, urlandole “che cazzo è questa meraviglia?”.
E’ appena nato “What’s up?”, che diventerà il più grande successo nella storia della band. Il testo del brano non contiene mai la frase “what’s up?” bensì “what’s going on?” per rispetto, pudore, o forse solo per evitare di confonderlo con l’omonimo titolo del 1971 di Marvin Gaye. Linda Perry, quando poi metterà mano al testo, deciderà quindi di cambiare il titolo in “what’s up?”, che ha lo stesso identico significato di “what’s going on?”
Loro sono le 4 Non Blondes, e questa è la stracazzo di meraviglia che ha interrotto Christa Hillhouse ma speriamo accompagnato molti di voi.

  
 


Giada Bugatti
giadabugatti@gmail.com

ventidue anni, ossessionata dagli accessori, ritardataria, insonne e logorroica.



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