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27 apr Google Drive: new clouding computing

Dopo anni di indiscrezioni, lanci rimandati e progetti rivisti, il colosso di Mountain View ha finalmente fatto esordire il suo servizio di archiviazione online.

Competitor diretto di iCloud o Dropbox, il servizio offre 5GB di storage gratuiti, con la possibilità di acquistare 20 GB aggiuntivi, per un massimo di 16 TB. Sono già più di 5 milioni i download dell’applicazione da Google Docs.

Drive Google sembra specificatamente pensare alle aziende: lo fa a partire dalla funzione di gestione centralizzata. Inoltre prevede le ormai consuete funzioni di lavoro di gruppo sul medesimo documento e assicura l’aggiornamento dei dati caricati nel 99,9 per cento dei casi e la funzione Data Replication, in base alla quale i dati vengono caricati su diversi data center, così da garantire una certa sicurezza di disponibilità in qualsiasi momento, anche in caso di eventuali problemi legati ad un singolo data center.

Non mancano però i dubbi sulla privacy, con il governo cinese che ha già deciso di bloccare il servizio. C’è chi dice che le condizioni per la tutela siano esattamente come per tutti gli altri servizi; per altri invece Google potrebbe utilizzare documenti non protetti da copyright per la propria pubblicità.

Qualunque sia la vostra opinione, vi lasciamo con il video di presentazione, per farvi capire appieno il suo funzionamento.

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Giacomo Tampalini
giacomo.tampalini@alice.it

Solare e divertente, appassionato e intraprendente, professionale e disponibile. Tecnologia e news dal mondo sono la sua specialità. Il suo più grande debole? Gli angeli di Victoria's Secret!