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18 set Nuovo Mondo?

“Il dubbio, è uno dei nomi dell’intelligenza.”

Circa settant’anni fa fece la sua comparsa, per mano di uno dei narratori più visionari e lucidi del nostro tempo, questa opera di finzione sublime.

In quest’opera l’autore ipotizzava un nuovo modo di intendere la narrativa, un mondo dove, grazie all’interazione tra testo scritto e realtà, vi fosse la nascita di una terza dimensione possibile, un luogo dove le azioni tra testo scritto (finzione), e vita reale non fosse più separato da alcuna parete, ma dove anzi, le azioni nel mondo reale avevano eco nella finzione scenica e viceversa, dove si aveva la possibilità concreta di agire sul narrato, dando luogo ad una serie di ramificazioni tutte diverse, tutte possibili, tutte vere, tutte possibilmente giuste.

 

Era la nascita della primissima opera di interactive fiction (quella che più tardi verrà banalizzata per costrutto e per necessità nei più svariati gamebooks), dove al centro, nel cuore vero della narr

azione, non era più posto il personaggio scelto dall’autore, ma ci veniva suggerito un nuovo protagonista, una nuova scelta sia da un punto di vista puramente scenico, sia nel campo effettivo del reale; quel protagonista nuovo era, sorprendentemente, il lettore, eravamo noi.
A noi veniva chiesto di fare una scelta, una scelta che avrebbe portato a conseguenze ben precise nella finzione.
Insomma,per la primissima volta (e questo solo per rimanere sul piano superficiale), eravamo in grado di influenzare gli accadimenti del nostro personaggio, eravamo in grado di entrare in sintonia perfetta con esso, poiché lo stesso non agiva più come predestinato dal narratore, ma guidato attraverso le nostre ponderazioni, verso una delle tante ramificazioni possibili, una tra le tante scelte possibili.

Ed è un po’ questo, quello che oggi ancora si ripete.

Tutto, ma proprio tutto, assume una luce nuova, grazie al ruolo centralissimo che il social ha assunto nella nostra quotidianità.
Un’assottigliamento delle distanze da quello che è il nostro intrattenimento, il mondo della notte, che ben si presta all’interactive fiction.
Siamo ancora alla fase embronale di tutto questo “cambiamento”, ma personalmente penso davvero che questa sia la strada da percorrere: nel mondo della notte come nella vita di tutti i giorni. 
 


Mattia Delbarba
mattiadelb@hotmail.it

Apprendista scrittore, tra le altre cose.