11 ott Legge elettorale: Primo round al PDL

Era in programma per la giornata di oggi la votazione sulla riforma della legge elettorale per decidere quale dei testi presentati dai vari partiti dovesse essere scelto come testo basilare, votazione che ha dato come esito la decisione di utilizzare il testo presentato dal Popolo Delle Libertà.

Non si tratta propriamente di una “vittoria” in campo politico, in quanto il testo è stato scelto dalla Commissione degli Affari Costituzionali del Senato e l’iter che porterà il testo ad essere votato in aula è solo agli inizi, ma per lo meno è un passo avanti rispetto ai costanti e snervanti immobilismi ai quali ci ha abituato la politica italiana.

Il testo scelto oggi verrà analizzato e, se la Commissione non lo riterrà contrapposto alla nostra Costituzione, verrà mandato alla Camera e al Senato per essere votato dai parlamentari; se verrà approvato, sarà abrogata la Legge Calderoli (il cosiddetto “Porcellum”) ed entrerà in vigore una nuova Legge Elettorale, conclamata e voluta da tutti.

Le principali differenze rispetto al “Porcellum” stanno nel premio di maggioranza, che prevede un 12,5% di seggi aggiuntivi alla coalizione che raggiunge la soglia del 45% dei voti, e nella reintroduzione delle preferenze, che nell’attuale Legge Calderoli fanno spazio alla Lista Bloccata.

La votazione ha visto favorevoli al testo il Pdl, l’Udc e la Lega Nord, che sono tornati a comporre per poco l’asse tipico degli ultimi governi Berlusconi; hanno invece votato contro Idv e Pd, anche se tutte le forze politiche hanno ostentato voglia di collaborare e l’intenzione di dare una svolta decisiva nei prossimi mesi. 
 


Giacomo Zobbio
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Studente di editoria, archivista delle dispense e co-fondatore del FUBplus. Simpatico, affabile e sempre disponibile; sa sempre cosa dire ed ha sempre una parola buona per tutti e per tutto. Twitter: @JekStain