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22 ott La sindrome della Fashion Blogger, ovvero, patologie invalidanti per giovani e sedicenti regine della moda

Fare le fession bloggers può sembrare il lavoro più facile e divertente del mondo. Oggi Hermés, domani Dior e dopodomani Céline, e perchè no? direi anche Cartier! Tutto è sbrillucicante ed eccitante. La verità è che fare le Chiare Ferragne è un lavoro che richiede buona preparazione atletica, salute impeccabile e grande coraggio. In questo illuminante saggio prete-a-porter medico/antropologico vi illustrerò tutti quei rischi che ogni bocconiana che si rispetti deve mettere in conto prima di intraprendere la difficile carriera della “tipa piena di pila che si fa le foto facendo finta di vivere una vita normale quando in realtà sappiamo che tutto è finemente studiato e in ogni caso della sua vita non ce ne frega poi così tanto”.

Le piaghe da decubito da borsetta

Voi plebee non lo sapete. O forse sì, perchè la sensazione è la medesima di quando vostra madre vi spedisce al supermercato e voi dovete camminare fino a Santiago de Compostela con la busta dell’Italmark che vi sega un avambraccio: l’infame borsetta portata in stile prelievo è il cruccio di ogni fashion blogger. Che sia una Balenciaga o una blanda H&M, immaginate cosa possa comportare per la cagionevole salute delle Ferragne d’ogni parte del mondo trascinarsi dietro tutto il giorno una borsa precariamente appesa al vostro braccio!

Quindi, se volete diventare anche voi una del team, preparate il vostro avambraccio destro a sopportare il peso della notorietà e, per prevenzione, prenotate una visita dall’ortopedico.

La caviglia sifula

Se anche voi siete delle bloggers che non devono chiedere mai, avrete perfettamente in mente cosa si prova a stare sui tacchi per ore. La verità è che le scarpe con il tacco – o high heels, come le chiamano quelle che se ne intendono – diventano di collezione in collezione sempre più scomode e se uscite con le Converse, a meno che non siate delle rocker un poì lesbiche, oggi non potete più essere del giro di quelle giuste. Ma davvero pensavate che le stringate con i teschi che avete comprato dai cinesi in via Italia fossero davvero super fashionable? Ma tant’é.

Siete davvero pronte a sopportare i dolori del giovane Werther, per non parlare dei vari problemi di postura/equilibrio/cellulite?

Il mal di gola

Questo è un quesito eterno. Un Mistero della Fede. La formula della Coca-Cola. Ma se sei una strappona famosa perdi la percezione del caldo/freddo?

Sapete di cosa sto parlando: di queste esili creaturine finlandesi che vanno a fare le foto a gambe nude in mezzo alle distese di ghiaccio. Ok che in Finlandia fa più freddo che a Milano, ma non crepano di freddo ‘ste povere figliole? La cosa buffa è che poi in estate mettono stivali e sciarpa per andare a Coachella.

Non prendetela a male mie care Chiare Ferragne, ma vi auguro una broncopolmonite, così imparate che a Gennaio si mette il cappotto e a Luglio i pantaloncini, non viceversa.

 

Anche per questa volta ho finito il mio giro di cattiverie gratuite. C’è chi dice che sono gelosa. Io dico che ho la consapevolezza di essere alta un metro e una banana e che la mia carriera da modella comincia e finisce nel momento in cui mi metto l’accappatoio e mi sento come Cara Delevingne avvolta in uno splendido cappotto di Chanel. Ma, perlomeno, non ho ancora aperto un fashion blog. Touchè.

La sindrome della Fashion Blogger, ovvero, patologie invalidanti per giovani e sedicenti regine della moda 
 


Andrea Pavoni
andpavoni@gmail.com

E' il lato tech del FUBplus. Appassionato fino al midollo di informatica e tecnologia. Gran lavoratore, disponibile, paziente e amico fidato. Con un computer sarebbe in grado di conquistare il mondo!