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15 feb GIOVANI DI SUCCESSO: Mattia Margaroli

Come ben sapete, spesso vi abbiamo parlato di realtà emergenti di Brescia, giovani che provano ad  avere successo ed eventi principali della nostra provincia.
Oggi vi parleremo proprio di un giovane come noi e voi, che ha deciso di dedicarsi alla politica e con i suoi 27 anni è il più giovane candidato alle elezioni regionali per la Lombardia. Lo abbiamo incontrato nella sede della Circoscrizione Ovest di Brescia, di cui è presidente dal 2008, per conoscerlo meglio e capire il giovane che c’è dietro il politico: ecco a voi chi è Mattia Margaroli.

Ciao Mattia, innanzitutto grazie del tempo che hai dedicato. Nel nostro blog stiamo trattando le tematiche dei giovani, giovani che hanno avuto successo in vari campi; nel campo della politica abbiamo pensato subito a te. Vogliamo conoscerti meglio e per iniziare ecco una semplice domanda: da bambini tutti noi abbiamo avuto un sogno; il tuo qual era?

Il mio sogno come quello di tutti i ragazzini era quello di fare il pompiere; ebbene sì lo ammetto era quello di fare il pompiere. Anche io ho avuto questo sogno e apprezzo molto ancora adesso la categoria.

Da pompiere a politico ce n’è di strada, come sei arrivato dove sei adesso?

Diciamo che tutte e due queste categorie si occupano della gente, una in un modo e l’altra in un altro chiaramente. Sono arrivato perché andando per strada, sentendo e ascoltando le problematiche della gente, ho pensato di mettermi al servizio della gente; e questo penso sia, come ha detto qualcuno più importante di me, la cosa più preziosa che si possa fare all’interno della società per migliorarla.

Per diventare pompieri si fanno corsi, ci sono tanti esami; invece tu che percorso formativo hai fatto per arrivare dove sei adesso? Ritieni che questo percorso ti abbia poi aiutato o meno?

Io ho fatto un semplicissimo percorso, ho fatto il percorso della strada. Ho fatto il percorso dell’ascolto e ho fatto il percorso della politica di strada. Credo che ancora oggi ci sia bisogno di questo tipo di politica, in un mondo in cui il sistema che è sicuramente malato, ha bisogno di cambiamento; ma ha bisogno di cambiamento radicale partendo dal basso. E con basso non intendo sminuire questo tipo di accezione, ma ritengo che sia la cosa migliore da poter fare.

Come hai iniziato a entrare in questo mondo, le prime esperienze. Come ti sei avvicinato appunto al mondo della politica?

Le prime esperienze sono state a livello scolastico, tra i banchi dove ho rappresentato la mia scuola nel consiglio d’istituto a 16 anni. Da lì in poi mi sono appassionato alla politica, quella più del territorio: mi sono candidato a 18 anni alle elezioni circoscrizionali e sono diventato consigliere di circoscrizione per 5 anni. A 23 anni mi sono candidato nell’attuale circoscrizione Ovest ottenendo un buonissimo risultato grazie alle tante persone comuni che mi hanno sostenuto e senza mai cedere ai potentati. E questo credo che sia la mia forza e sia la mia forza ancora adesso.

Abbiamo visto seguendo la tua pagina Facebook le iniziative che fai, stai molto a contatto con la gente. Tutto questo tempo che dai alla politica ti lascia un po’ di tempo per qualche hobby personale, uno spazio per te?

Beh, è chiaro che come tutte le persone credo anche io di dovermi ritagliare degli spazi. Mi piace molto giocare a calcetto quando riesco, andare a correre e quindi mi piace fare sport. Leggere, perché penso che la lettura sia l’alimento della mente e quindi per tenere allenata anche quella e non solo il fisico cerco di leggere quello che posso.

Abbiamo visto che molto recentemente sul tuo sito hai pubblicato informazioni inerenti il tuo programma politico. Ritieni che il web sia un mezzo efficiente per entrare in contatto con l’elettorato?

Penso che oggi sia il mezzo più immediato per far comprendere e anche, perché no, avvalorare determinate tesi o discuterne anche con le generazioni che sono più affini a questa metodologia. Credo che se usato bene, il mezzo internet, Facebook e i social network in generale possa dare una grossa mano non solo alle persone che poi dovranno scegliere chi e cosa votare, ma soprattutto a chi è candidato per rappresentare al meglio le persone che scrivono qui.

Tra qualche settimane sarà Election day e si presenteranno due scenari: se tanti, come dice il tuo motto “Sceglieranno, voteranno e scriveranno” Margaroli ti troverai con un posto in regione. Vorremmo sapere quali sono i primi punti sui quali cercherai di intervenire, i punti caldi.

Innanzitutto è vero, è un Election day, ma permettetemi di fare una piccola dichiarazione: io credo che il mio partito non abbia fatto le primarie e credo che queste siano le vere primare. Le primarie dove la gente può scegliere, perché chiaramente scrivere il nome Margaroli sulla scheda significa anche dare un’intenzione forte di voto. I primi problemi di cui mi occuperò saranno certamente, e lo dico senza ombra di dubbio, il problema della disoccupazione giovanile, che ancora oggi, soprattutto oggi, è la piaga della nostra società. Credo che un’interazione università-mondo del lavoro, scuole superiori-mondo del lavoro possa essere la ricetta, come in altri Paesi europei sta avvenendo, per risollevarci finalmente da questa crisi. I bresciani hanno voglia di sollevarsi insieme da questa crisi e credo che insieme che la possiamo fare, anche attraverso questa idea che voglio portare in regione: la voglio portare per il bene delle nuove generazioni. Altra problematica fondamentale è l’ambiente: io non posso non sostenere il mio territorio che da troppi anni sta attendendo dei finanziamenti regionali a causa di inquinamento da PCB del quartiere I Maggio e delle aree limitrofe. Credo che anche questo sia un risultato che si può portare a termine solo se i cittadini mi daranno la fiducia e potranno mettere nelle mie mani un mandato che insomma, potrà portare dei risultati che fino ad oggi non sono arrivati.

Se invece quel giorno non dovesse andare come speri e come ti auguri, lo prenderesti come una sconfitta e non ci proveresti più oppure continueresti a stare in questo mondo e riproveresti alle prossime?

Io ritengo che la politica sia una cosa bella, la politica è una cosa fantastica. Occuparsi delle persone è una cosa ancor più bella e credo che sarebbe stupido da parte mia non provarci. Io ci provo, avendo la consapevolezza che tante persone sono con me. Puoi vincere puoi perdere, nella vita può accadere di tutto, ma credo che con il cuore si possa arrivare lontano.

Allargandoci un po’, andando più sul generale, cosa pensi dei recenti scandali? Parlo del MPS, parlo dei soldi pubblici utilizzati per spese privati…

Non parlo d’altri. Trovo davvero stupido che persone che detengono il potere lo utilizzino solo ed esclusivamente per fare gli interessi propri e gli interessi di qualcuno che gli è vicino. Non è mai stata la mia politica quella degli interessi tanto che sono l’unico candidato del mio partito a non essere appoggiato da nessuna corrente e questo per me è un grande vanto. È un grande vanto perché significa davvero che la politica sta cambiando, solo e soltanto se i tanti giovani e le tante persone che mi sono vicine mi daranno una mano e faranno vedere a chi detiene il potere che è la gente che conta, è la gente che scrive, è la gente che vuole una persona e non sono i potentati a decidere.

Ascoltandoti parlare si sente molto la parola giovani. Perché secondo te un giovane oggi dovrebbe seguire le tue orme ed entrare in politica come hai fatto te?

Perché come ripeto la politica è una cosa bella e se noi non ci occupiamo di politica, la politica continuerà ad occuparsi di noi. Tanto vale che siano i giovani a portare avanti un messaggio positivo perché i giovani hanno forza, energia e voglia di fare.

Che futuro vedi per questi giovani?

Io sono positivo di natura, vedo un futuro chiaramente difficile, ma credo che come tutti i problemi della vita le difficoltà si superano solo e soltanto se si ha la voglia e la capacità di credere insieme e sperare in un futuro migliore. Questo futuro lo possiamo costruire insieme, quindi datemi anche voi dei suggerimenti che testimonino che la nostra categoria, che la nostra fascia d’età, ha davvero tante idee e non è una fascia di bamboccioni come qualcuno ha detto.

Una tematica molto vicina alla tematica giovanile è quella dell’Università. Cosa pensi dell’Università italiana? Secondo la nostra opinione c’è molta teoria e poca pratica. Un giovane che entra nel mondo del lavoro deve ricominciare quasi da capo per riuscire a inserirsi al meglio in questo mondo.

Come ripeto la mia idea è molto chiara e vedo che voi siete con me su questa linea. È chiaro che oggi non possiamo più pensare che anche a livello di scuole superiori così come a livello universitario, sia la teoria a fare l’uomo. Viviamo in una provincia (Brescia, ndr) che ha dato da lavorare a tante persone e non ha dato solamente da studiare a tante persone. Scusatemi il da, ma credo sia più consono. Io credo che un intreccio tra mondo del lavoro, mondo dell’industria e mondo universitario e mondo scolastico in generale possa dare dei frutti proprio perché ai ragazzi oggi, vedo e lo vedete anche voi che studiate, manca un po’ questo tipo di approccio alla pratica. Si esce dal mondo della scuola e non si sa, quando si va a lavorare in un’azienda, dove mettere le mani. Questo credo sia un tema da affrontare e credo si possa affrontare solo ed esclusivamente attraverso una compenetrazione dei due mondi, lavoro e scuola.

Ci hai parlato di te, chi sei, come hai iniziato, cosa ti piace e cosa ti sei prefissato; ma dietro il Margaroli politico chi c’è?

Dietro il Margaroli politico c’è un ragazzo di tutti i giorni, un ragazzo normale, un ragazzo che davvero ha tanta voglia di fare sia in politica sia nella vita, come penso voi, nel vostro campo, abbiate tanta voglia di fare e di mettervi in gioco.

Un ultima domanda; a noi piace sempre chiudere i nostri articoli e le nostra interviste con una visione su come sarà il futuro. Come vedi l’Italia fra 5 anni e in particolare come vedi Brescia tra 5 anni?

Io Brescia tra 5 anni, sicuramente se insieme faremo il lavoro indispensabile che va fatto e che ho ricordato prima con i punti, io non prometto mai niente, io garantisco solo il mio impegno personale affinché i risultati che devono venire possano davvero arrivare. Io come sapete sono stato l’unico candidato che ha messo sul santino elettorale il numero di cellulare, che è il mio. Ci credo, credo che insieme possiamo tirar fuori determinate idea, possiamo far emergere quello spirito tipicamente bresciano che ci aiuterà a risollevarci dalla crisi, quindi posso sperare solamente tra 5 anni di vedere la mia Brescia ancora una realtà forte da un punto di vista economico e salda da un punto di vista sentimentale come lo è sempre stata.

Non ci resta altro che dirti grazie per il tempo che ci hai dedicato e vogliamo farti i nostri migliori auguri per quello che verrà.

Grazie a voi per l’opportunità, grazie mille, grazie.

  
 


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