google-play-logo5

19 nov Apple su GooglePlay? FAKE

Sembrava quasi che Apple avesse cambiato strategia e avesse aperto la porta ad Android, o meglio il contrario. Sullo store del colosso di Mountain View infatti, sono apparse per alcune ore alcune app che hanno da subito suscitato scalpore.

Su Google Play è sono comparse infatti le app della suite iLife (Garage Band, iPhoto e iMovie) e quelle della suite iWork (Keynote, Numbers e Pages), disponibili a $4,98 l’una le prime e $9,97 l’una le seconde. Icona identica all’originale e nome della software house che lasciava poco alla fantasia: Apple Inc.

Peccato però che il tutto si sia rivelato una grande bufala: dopo i primi acquisti di utenti Android che volevano sui loro dispositivi queste applicazioni si è subito fatto palese che tali app non fossero altro che software fasulli. (Qualora qualcuno di voi fosse uno degli utenti che ha scaricato tali applicazioni, dovrà contattare direttamente Google per un eventuale rimborso)

Segnalate subito a Google, tali app sono state rimosse nel giro di poche ore e tutt’ora non sono più presenti su GooglePlay. Episodio che ha fatto riaprire un vecchio discorso: la maggior apertura dello store Android rispetto all’AppStore di Apple è un pregio?

Il processo di filtraggio di Apple per l’ammissione di un’app nello store è una maggior garanzia di sicurezza in tal senso, benché per certi versi discutibile e non sempre trasparente: processo che non sempre è efficace, visto gli episodi di app rimosse successivamente per non essere in linea con le policy dello store.

Dalla sua parte Google Play, non imponendo queste massicce misure di protezione, rende l’inserimento di qualsiasi app (anche maligna) molto più facile: recentemente, il rapporto “Security Roundup Report” pubblicato da Trend Micro ha mostrato come il numero di attacchi e violazioni su piattaforme Android sia cresciuto del 483%, soprattutto grazie alla diffusione di versioni modificate delle applicazioni più celebri, offerte a prezzi scontatissimi o addirittura gratuite.

Forse in un futuro troveremo davvero la vera Apple su GooglePlay: per adesso cerchiamo di stare attenti a quello che scarichiamo, alle autorizzazioni software che concediamo e ai dati che immettiamo. Saranno anche consigli sentiti e risentiti, ma non fa sicuramente male ripeterli ancora una volta. 
 


Giacomo Tampalini
giacomo.tampalini@alice.it

Solare e divertente, appassionato e intraprendente, professionale e disponibile. Tecnologia e news dal mondo sono la sua specialità. Il suo più grande debole? Gli angeli di Victoria's Secret!