11 ott The Vintage Encyclo – The Kings of Rock’n’Roll

Tutti i più affezionati lettori di FubPlus sanno che noi adoriamo le novità e i cambiamenti (avete visto quanto è fico adesso il nostro blog?). C’è una blogger però, nascosta tra le fila dei fubplusiani, che ha una strana passione per il passato, le cose retrò, il VINTAGE! Per questo motivo, ho deciso che in questa nuova e mirabolante stagione di FubPlus creerò una vera e propria enciclopedia dei bei tempi che furono. Scaldate i motori, perchè d’ora in poi ragazzacci con la giacca di pelle a bordo delle loro Cadillac faranno arrossire le vostre guance, deliziose bambole vi faranno girare la testa e vi scatenerete a ritmo di Rock’n’Roll!

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Partiamo con ciò che caratterizza tutti i movimenti giovanili: la musica. Su chi abbia inventato il Rock’n’Roll la sfida è ancora aperta: certi sono i suoi precursori, ovvero i melanconici blues e gli scoppiettanti balli country, la cosiddetta “musica nera” poiché veniva suonata dalle discendenza di ex schiavi liberati concentratisi nelle strade di Memphis e Chicago. Con l’invenzione della chitarra elettrica e dell’amplificatore i ritmi si fecero ancora più scatenati. Sulla scena musicale approdarono Bill Haley (Rock around the clock), Chuck Berry e il celeberrimo Elvis Presley. La schiera dei cattivi ragazzi del rock fu rimpinzata da personaggi come Little Richard, Jerry Lee Lewis, Carl Perkins e l’indimenticabile Johnny Cash.

Anche in Italia la musica rock approdò (con qualche anno di ritardo): chiedete alle vostre nonne quanti sospiri per il ciuffo di Bobby Solo o, ancor meglio, quello di Little Tony.

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Concentriamoci su quel fusto di Elvis Presley. Un giovane ragazzo poco più che adolescente, moro, alto e bello come il sole, lavorava come camionista in una ditta di una cittadina del Tennesee, Memphis. Un giorno, a bordo del suo camion, si fermò di fronte ad una palazzina. Era la sede di una modesta casa discografica, la Sun Records, che offriva a tutti la possibilità di registrare – per pochi dollari – un disco. Il nostro bel ragazzone, ricordandosi dell’imminente compleanno di sua mamma Gladys, decise di provare ad incidere un pezzo per regalarglielo. Decise di cantare una vecchia ballata, My Happiness. Caso volle che Sam, il proprietario della Sun Records, si ritrovò tra le mani quel disco e decise di far firmare un contratto a quel giovane. Meno di 10 anni dopo, Elvis Presley diventò il Re del Rock’n’Roll.

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Jennifer Guerra
jennifercoursonguerra@gmail.com

"A noi ci piace un casino confondere le idee, ma ci piacerebbe anche farvi ballare, ve lo garantisco"