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23 ott The lady is a tramp – Puntata 1 – Jimi Hendrix & Balmain

Oggi si comincia. The lady is a tramp prende vita, e lo fa con il più grande tramp di tutti. Parliamo dell’uomo che ha preso la chitarra e l’ha rivoluzionata, distrutta, distorta fino al limite. Parliamo di James Marshall Hendrix, per tutti Jimi. Jimi fu un rivoluzionario a tutti gli effetti: cambiò il modo di fare musica, ma soprattutto di viverla. Ci colleghiamo allora ad un altro rivoluzionario, a modo suo: un certo Pier Balmain. Negli anni ’40 Balmain era uno stilista proprio giusto: erano gli anni in cui tutte le donne si vestivano in modo rigoroso e pudico, ma grazie al cielo arrivò Pier che disse: “Ma va là, io voglio creare la perfetta eleganza, unita al fascino femminile e alla sensualità. Accorciamo ‘ste gonne, allarghiamo ‘ste spalle.” Non disse proprio così, ma ci siamo quasi.

Oggi Balmain è sinonimo di lusso sfrenato, abbinato a quella allure rock-chic di cui, per intenderci, è stata portabandiera santa Kate Moss. Balmain è in grado di darti quell’aria di “mi vesto come uno sbandato, ma in realtà sono una rockstar e questa giacca costa come tutto il tuo stipendio annuo”. E appunto sono le giacche il suo pezzo forte, declinate in ogni gusto: dalle classiche maschili, alle più sofisticate.

Anche per Jimi le giacche erano una passione. Di velluto, arricchite con frange, disegni, spille e quant’altro, rappresentavano la sua classica “divisa da concerto”. Ed ecco il punto di collegamento tra lo stile di Balmain e Jimi: la giacca non è vestito, nemmeno accessorio. La giacca è icona: senza giacca non sei. Occhei che Jimi Hendrix è sempre Jimi Hendrix, ma quando sul palco indossava una giacca broccata, con le spalline decorate e tutto dicevi “wow, quanto è figo!”.

Balmain, per la stagione estiva 2009 creò una collezione sublime: giacche dal taglio militare, a doppio petto, corte, ricche di perline e decorazioni metalliche, dettagli viola (il colore preferito del buon vecchio Hendrix). Linee rigorose e pulite, unite alla trama intricata dei tessuti e delle decorazioni, una perfetta sintesi anche della musica di Jimi: rigore tecnico e distorsione estrema. Perchè, come disse lui “Per stare con gli altri, devi portare i capelli corti e mettere la cravatta. Noi cerchiamo di costruire un terzo universo, se sai di cosa sto parlando.” 
 


Jennifer Guerra
jennifercoursonguerra@gmail.com

"A noi ci piace un casino confondere le idee, ma ci piacerebbe anche farvi ballare, ve lo garantisco"