19 nov Fashionario#2: il vocabolario della moda

Argyle: Il nome deriva da quello di un clan scozzese, nell’omonima zona della Scozia occidentale. Indica il classico motivo a rombi o losanghe, ottenuto con intarsio o jacquard, tipico dei calzettoni e dei maglioni scozzesi. Viene usato soprattutto in maglieria, per pullover, cardigan e sciarpe, e per calze e collant in lana o nylon .

 

Animalier: La fantasia del mantello di animali come tigre, zebra e leopardo su tessuti o pelli, per un gusto safari-glamour.

 

 

Batik: Parola malese che significa punto, disegno. È un processo di stampa, perfezionato dagli abitanti dell’isola di Giava sin dal V secolo dopo Cristo. La seta stampata a motivi batik fu presentata per la prima volta in Francia all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. Prima della tintura, si coprono con cera liquida le parti che non vanno colorate. Si ottiene così il tipico effetto marmorizzato o puntinato, con motivi irregolari, più o meno elaborati, che risultano unici e irripetibili. I batik di cotone sono usati per “pagnes” africani e “sarong” indonesiani, quelli su seta sono spesso opera di artisti. Dagli anni ‘70 la tecnica si è rinnovata: oggi il tessuto viene annodato in più punti e immerso nel colore. Sciolti i nodi, ecco i motivi circolari, noti come “tie and dye”.

 

Camouflage: È il tessuto mimetico a macchie verdi e beige. Lanciato negli anni ’60 è tornato protagonista negli ’80 e pure oggi.

Dévoré: Caratteristica di un tessuto (ad esempio, velluto o ciniglia) con disegni a rilievo, creati attraverso la rasatura o la corrosione chimica solo in alcune zone.

 

 

 

Jacquard: Tipo di maglia o di tessuti a disegni colorati, ottenuti dalla lavorazione con il telaio inventato da Joseph-Marie Jacquard.

 

Matelassé: Tessuto trapuntato. Le cuciture, incrociandosi, formano rombi o losanghe sulla stoffa o sulla pelle imbottite.

 

 

 

 

Nacré: Il termine indica l’ effetto iridescente e madreperlaceo dei tessuti che dona luminosità.

 

 

 

 

Optical: Loop tridimensionali che creano effetti di movimento, ispirati alla Pop Art americana che sfondò nei mitici Sixsties.

 

 

 

Paisley: Fantasia del Kashmir, riprende il disegno a piume decorate tipico dei tessuti filati in questa regione dell’India. Il nome Paisley viene, invece, dalla città inglese in cui le aziende tessili hanno iniziato a produrre questo tipo di stoffe.

 

Pied de poule: E’ un tessuto ottenuto con filato cardato e pettinato, dal caratteristico disegno che ricorda una zampa di gallina. Non è stampato, il disegno è ottenuto con il contrasto tra i due colori dei fili solitamente bianco e nero o bianco e marrone. Il suo nome viene dal francese, significa piede di pollo. Si ottiene dall’incrocio di strisce verticali ed orizzontali formate da bande diagonali bianche e nere: l’incrocio di queste strisce determina dei quadrati neri intervallati da parti con le bande diagonali; estrapolando il solo intorno del quadrato nero si ricava il modulo pied de poule.

 

Quadrettato Vichy: Un classico dello stile bon ton costituito da minuscoli quadratini in colori pastello. Intramontabili gli abbinamenti rosa e bianco e azzurro e bianco .

 

 

 


Tartan
: Tradizionale tessuto di lana scozzese a quadretti, con cui si fanno i kilt. Ad ogni clan appartiene un particolare disegno e un colore. Balmoral è il nome del tartan della famiglia reale inglese, l’unico da non copiare MAI. In questo caso, il “copyright” è super protetto.

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Sonia Fornari
sonia_so@hotmail.it

CreAttiva, Critica, amante del vintage e del low cost, sempre alla ricerca di novità. Be Unique nasce dalla voglia di sperimentare, di creare un nostro spazio in cui comunicare e interagire con commercianti e clienti, vedere come scelgono, cosa piace e cosa no e aiutarli con i nostri consigli nel percorso che li porterà ad un acquisto. E' un progetto di web marketing, design e creatività.